Si ferma a Monte Urano il cammino della RSV Catia Isopi Assicurazione nei playoff di Seconda Divisione
08-05-2026 16:12 -
Si ferma a gara 3 degli ottavi di finale, sul campo della Ge.co Monte Urano, il cammino della RSV Catia Isopi Assicurazioni nei playoff di Seconda Divisione. Dopo aver vinto con grande autorità il primo set, le ragazze di Maurizio Medico hanno subito il ritorno delle padrone di casa che si sono imposte 3-1, con qualche motivato rimpianto per un terzo set che le rossoblu hanno sempre condotto e che sul 22-17 sembrava in pugno. Invece un improvviso momento di difficoltà ha consegnato in rimonta il terzo set alla formazione di Monte Urano che poi è riuscita a chiudere la partita nel quarto set, nonostante le ragazze di Maurizio Medico ci abbiano provato fino alla fine.
Un peccato, perché dopo il 3-0 di domenica scorsa e quel gran primo set si iniziava a credere nel possibile passaggio ai quarti di finale, ma l’amarezza per la sconfitta non può certo far dimenticare il bel percorso compiuto in Seconda Divisione da quella che era la squadra più giovane del campionato. Affrontato, è giusto ricordarlo, con l’obiettivo di far crescere e far fare esperienza ad un gruppo così giovane che, però, è andato oltre le aspettative, chiudendo il girone della prima fase al secondo posto, comportandosi egregiamente nella seconda fase nel girone delle prime e delle seconde classificate (quindi delle formazioni più titolate del campionato), superando poi il primo turno dei playoff e andando ad un passo da quei quarti di finale che avrebbero rappresentato la classica “ciliegina sulla torta”
“Era una partita che non poteva essere giocata come avevamo fatto in casa – commenta coach Maurizio Medico - al di là della situazione emozionale, in casa sicuramente c’è sempre una spinta in più ed in questo caso era così per le nostre avversarie. Ma era soprattutto una questione tecnico-tattica, con un palazzetto così profondo e diverso da dove giochiamo solitamente, che porta ad avere una percezione differente, poi si scivolava tantissimo, naturalmente valeva anche per le nostre avversarie ma loro sono abituate. In simili condizioni bisognava affrontare la gara in altro modo, l’ho detto alle ragazze, avevo chiesto di avere più pazienza, di essere più prudenti, di tirare solo quando non c’era il muro perché scivolando non poteva esserci la forza fisica necessaria nel salto, quindi le traiettorie erano lunghe e loro erano brave a difenderle e quando si provava a forzare spesso arrivava l’errore. Le ragazze di Monte Urano, tutte molto più grandi e più esperte, erano pronte, hanno l’esperienza e la capacità di gestire determinate situazioni, inoltre hanno avuto un posto 4 bravo a fare la differenza, soprattutto in parallela. Avevo chiesto alle ragazze di stare più tranquille e devo dire che nel primo set ci sono riuscite alla grande. Poi nel secondo, quando la squadra avversaria ci ha messo un po' alle corde, non siamo riuscite a giocare la nostra pallavolo ed è arrivato qualche errore in più che non ci ha consentito di andare avanti. E questa è ancora una squadra che soffre quando il set diventa punto a punto perché non ha la capacità di riuscire a tenere botta, basta un evento negativo che sprofonda. Come è accaduto nel terzo set dove abbiamo giocato molto bene, sulla stessa linea del primo, mettendo qualità come avevo chiesto. Poi ci siamo spente dopo un errore in battuta nel momento in cui potevamo chiudere, ci siamo scoraggiate e abbiamo anche sprecato la palla del 24-24. Nel quarto set siamo partite dimesse ma poi ce la siamo giocata fino alla fine, le ragazze sono state anche brave ma a tratti si deconcentrano. Per altro, senza cercare alibi, ci mancavano un paio di pedine che in determinati momenti potevano essere importanti anche nei cambi, ci sono determinati meccanismi che per questo sono mancati che hanno in parte influito.
“Comunque non abbiamo rimpianti – prosegue l’allenatore rossoblu - c’era la voglia di fare la partita per provare a rendere ancora più prestigioso il traguardo che comunque abbiamo raggiunto, nel complesso la prestazione c’è stata, se dovessi dare un voto direi un 6,5. Forse potevano fare qualcosina in più ma sono da elogiare tutte le ragazze, si sono impegnate al massimo e ci hanno provato, devono fare e completare il loro percorso. Quando si perde si vedono di più limiti e problematiche, non eravamo ancora pronte per certi livelli, nessun dramma, si prosegue a lavorare, non è un problema. Hanno fatto tanto, il rammarico della stagione è per la semifinale U14, per il resto non c’è nulla di dire, dobbiamo elogiarle per quello che hanno fatto, dobbiamo dirgli grazie”.