Il giorno dopo la splendida giornata di Amandola, con la vittoria del titolo under 13 da parte della RSV Catia Isopi Assicurazioni, i genitori di una delle splendide ragazze rossoblu ha voluto condividere un bellissimo pensiero che testimonia quanto sia straordinario questo gruppo nella sua accezione più estesa.
“La vittoria di ieri ha avuto più lacrime di un finale di Titanic. Lacrime di gioia, di stanchezza, di “finalmente è finita e non ho perso la voce urlando dagli spalti”. Quindi volevo fare un ringraziamento ufficiale a tutta la mia squadra parallela: i genitori delle compagne di mia figlia, di ieri e di oggi. Noi viviamo a Villa Rosa, ma per lei abbiamo scelto scuola e pallavolo a San Benedetto. Decisione contestata da tanti, da premio Nobel per noi. Perché da quel giorno abbiamo acquisito una seconda famiglia che:
accoglie nostra figlia a casa come se fosse tornata dall'Erasmus; la nutre, le fa fare la doccia, la stende sul divano per il riposino; ti dice con faccia seria: “No no, non portatela a Villa Rosa ora. Poi dovete rifare la strada per tornare a SBT. Falla stare con noi”.
Tradotto: ci hanno rapito la figlia e ne sono pure felici! Amici della domenica, sul campo e fuori. Se serve un passaggio, un rimmel, una merenda... ci sono. E le trasferte! Quando noi non ci siamo, nostra figlia viene trattata meglio che a casa. Più di una figlia: quasi una regina. Per noi è un dono enorme, serenità pura. Per lei è tipo “vita da influencer”. Nella routine quotidiana e nelle maratone tipo quella di ieri, condividiamo tutto: dalle cerimonie ai compleanni, dalle fatiche ai drammi adolescenziali tipo “questi brillantini sono poco brillantini”, vittorie, sconfitte e il panico da “ho dimenticato la maglietta / i calzini / me stessa”.
Ma zero ansia: c’è sempre qualcuno che tira fuori dal borsone magico una ginocchiera, una maglietta di ricambio e pure un biscotto o una banana d'emergenza. Quindi GRAZIE di cuore a tutti voi. ❤️ Perché le nostre figlie stanno crescendo così: unite, capaci di sostenersi, pronte a passarsi gel e ginocchiere come fossero un testimone olimpico. Auguro ad ogni genitore di vivere lo sport in questo modo, perché quando è così, il risultato è già una vittoria. Come lo è nello spogliatoio, nella RSV-mobile piena di ragazze che cantano, e in quel gruppo WhatsApp che non dorme mai. Grazie davvero. Paola” “E’ un piacere enorme vedere che riusciamo a fare qualcosa che rimarrà per tutta la vita impressa nelle memorie di queste ragazze” ha commentato non senza emozione coach Maurizio Medico. Una bellissima testimonianza che rende ancora più dolce e appagante il "day after"...