Maurizio Medico esalta il suo gruppo "a 5 stelle" e guarda alle finali: "dobbiamo crederci ma senza pressioni"
27-05-2026 14:01 -
Lo avevamo scritto dopo l’ennesima “doppietta”, quella che ha regalato l’accesso alle finali regionali U13, lo ha ribadito coach Maurizio Medico: non ci sono più parole per le sue straordinarie ragazze della RSV Catia Isopi Assicurazioni. “Ho finito le parole che si possono esprimere su questo gruppo – afferma- abbiamo un sogno nel cassetto che per quanto mi riguarda dura da tanto tempo, l’ultima volta che abbiamo vinto un titolo regionale era 15 anni fa nel maschile, con il gruppo delle ragazze del 2004, invece, il sogno è sfumato in finale, era un gruppo come questo, nato e cresciuto tutto all’interno della nostra società e nella finale regionale under 14 ci siamo confrontati contro una squadra che era una sorta di selezione di 3-4 squadre”.
Molto più di un vero e proprio settimo uomo in campo, anche lui uno spettacolo da vedere per l’intensità e il trasporto con cui vive le partite delle sue ragazze, coach Medico confessa che con questa squadra ultimamente è più allenatore “faro” che “burattinaio”. “Dopo la vittoria nell’Easter Volley – prosegue l’allenatore rossoblu - abbiamo pensato al fatto che solitamente chi vince quel torneo poi non vince gli altri titoli ma queste ragazze sono andate anche contro la cabala perché sono una squadra sotto ogni punto di vista. Dopo la vittoria nella finale contro l’Emmont riflettevo e ho ripensato alla riunione tra coach che abbiamo fatto ad inizio stagione, quando si parlava dei tre modi di essere allenatore, “burattinaio” che guida il suo gruppo per farlo muovere come deve, “pinoccho” che lascia sbagliare le sue ragazze che così imparano, “faro” con le sue ragazze che sono in grado da sole di mettere in campo quello che vuole l’allenatore a cui si rivolgono per un supporto solo in qualche momento di particolare difficoltà. Nella finale contro l’Emmont sono stato allenatore “faro”, le ragazze sapevano cosa fare in campo senza la necessità di essere guidate continuamente. Ho assistito ad una finale per la maggior parte del tempo gioendo, solo in pochissime situazioni ho dovuto dare qualche consiglio alle mie ragazze. Una prestazione incredibile, che ci si aspetta da una squadra professionista o comunque da un gruppo maturo”.
Una grandissima soddisfazione, unita ad un po' di stupore per la rapidità “inconsueta” con cui questo gruppo è cresciuto. “Mi hanno fatto riprovare e rivivere sensazioni che avevo vissuto anni fa – confessa Maurizio Medico - con il gruppo 2004 ma al loro ultimo anno, quando facevamo la serie D e ad un certo punto giocavano a memoria, giocavano senza che io dovessi guidarle, mettevano in campo la migliore espressione della mia pallavolo senza che io dovessi parlare e dire loro qualcosa. Questa sensazione l’ho rivissuta con questo gruppo nella partita contro l’Emmont, con le ragazze che poi dicevano che vogliono alzare anche la coppa regionale. Io sono più razionale, ho creato il foglio con il percorso e le tappe fino all’ultimo traguardo, ma dobbiamo restare con i piedi per terra. Per altro alla semifinale regionale ci siamo trovate di fronte due squadre difficili, con la Tris Baby avevamo perso all’Easter Volley, con l’Esavolley avevamo perso la prima partita e vinto la semifinale ma dopo aver annullato un match point. Ho visto e sto vedendo sempre voglia di vincere, c’è un rapporto particolare perché sono ragazze che fisicamente ancora devono crescere ma mentalmente sembrano mature, riescono ad esprimere al meglio la mia pallavolo (e quando non lo fanno comunque intervengo), mi hanno fatto rivivere ricordi indelebili di quel gruppo del 2004, non mi aspettavo che potessero farlo così presto”.
La necessità, comprensibile, di restare comunque con “i piedi per terra” non toglie comunque all’allenatore rossoblu di esaltare le qualità di questo gruppo davvero unico e particolare. “Non dobbiamo illuderci e fare troppi voli pindarici – afferma coach Medico - ma un gruppo squadra così forte e così compatto l’ho avuto solo a fine percorso non così presto, quindi sono dei talenti. E’ un gruppo come pochi (compresi i genitori), di solito capita che un allenatore possa avere un rapporto particolare con 1-2 ragazze che lo seguono sempre, che crescono e sono più ricettive, questa volta il rapporto particolare è con tutte, sono tutte entrate nel mio meccanismo di gioco, non riuscirei a fare a meno di nessuna di loro, le stimo tantissimo tutte quante, chiunque chiamo in campo sa sempre cosa fare, è nato un legame forte in anticipo rispetto alle previsioni che ha contribuito a creare una squadra che in campo fa la differenza. Vincere le partite di semifinale regionale con questa relativa facilità è davvero tantissimo, in un gruppo così giovane può capitare un momento no, che poi si butti giù. Vincere tutte le partite 2-0, con quella cattiveria agonistica, con quella voglia di vincere, giocando la pallavolo che piace a me, non ci sono parole. In campo sono state perfette, sanno cosa fare, c’è tranquillità e serenità, c’è fiducia in ognuna di loro, l’abbiamo costruita, abbiamo creato un gruppo da 5 stelle”.
Al di là della Terza Divisione (le rossoblu torneranno in campo sabato per l’andata dei quarti di finale), l’attenzione è già per l’appuntamento con le finali regionali del 2 giugno da affrontare con la consapevolezza della propria forza ma senza alcuna pressione e con la convinzione che, comunque andrà, sarà un’esperienza unica, a coronamento di un’annata semplicemente straordinaria. “In qualche modo mi sono fatto condizionare da alcune di loro che vogliono alzare la coppa – conclude Maurizio Medico - ci dobbiamo credere, ci proveremo ma senza troppe pressioni, dobbiamo solo pensare a giocare come sappiamo, consapevoli che comunque avremo di fronte avversarie forti a cui, se saranno più brave di noi, stringeremo la mano e faremo i complimenti. Mi sto godendo e voglio continuare a godermi questa avventura, sarà che mi sto invecchiando e sto diventando troppo sensibile, ma ogni volta che le vedo in campo mi emoziono, ci stanno regalando un’annata strepitosa. Ci proveremo, comunque andrà sarà comunque un’esperienza straordinaria, dobbiamo godercela tutta, sarà tutto bello, esaltante ed emozionante a prescindere dal risultato finale”