L'analisi della stagione del direttore tecnico Maurizio Medico: il progetto tecnico, la filosofia societaria, l'obiettivo primario

01-07-2026 12:39 -

La brevissima pausa che c’è tra la fine della stagione passata e l’inizio della prossima è il momento non solo per fare un bilancio dei risultati sportivi ottenuti ma anche e soprattutto per analizzare e valutare come procede la programmazione e il progetto tecnico della società rossoblu. Esattamente un anno fa ci eravamo trovati con il direttore tecnico del settore femminile di Riviera Samb Volley, Maurizio Medico, che aveva illustrato gli aspetti salienti del progetto tecnico da portare avanti nel corso della stagione. Un anno dopo, sempre con il dt rossoblu Maurizio Medico, è il momento di fare il punto per valutare come quel progetto è stato portato avanti e quali sono le prospettive per la nuova stagione. Partendo dall’obiettivo che il progetto stesso intende perseguire

“In fondo al percorso c’è la prima squadra – spiega Maurizio Medico – nel senso che l’obiettivo principale del progetto è quello di creare un vivaio di talenti e un settore giovanile che diventi la principale fonte di rinnovamento della prima squadra, riducendo al massimo la dipendenza dal mercato esterno. E il progetto tecnico che stiamo portando avanti si basa su una ben delineata filosofia societaria che promuove la creazione di uno staff in esclusiva, l’etica (intesa come rispetto dei ruoli, chiarezza e coerenza), il fair play, il senso di appartenenza, la cultura dell’impegno, prevedendo un continuo monitoraggio con bilanci a metà e a fine stagione”.

Per portare avanti il progetto tecnico e cercare di creare le condizioni per realizzare l’obiettivo primario, il direttore tecnico rossoblu ha messo in atto una strategia che si fonda su alcuni principi fondamentali. “Il primo è sicuramente il miglioramento e la qualificazione dell’attività dei tecnici – afferma il dt rossoblu – e in tal senso quest’anno abbiamo organizzato riunioni e realizzato brochure che prevedano protocolli tecnici e metodologici standardizzati ed un uniformità dei principi didattici, dando centralità alla tecnica. E’ fondamentale cercare di portare le nostre ragazze ad esprimere il loro massimo potenziale e per farlo servono ovviamente allenamenti qualitativamente e quantitativamente adeguati ma anche cercare di far giocare alle ragazze più partite possibili, nei campionati adeguati. E’, poi, necessario un costante controllo e monitoraggio del lavoro svolto”.

Sempre nell’ambito del miglioramento della qualità degli allenamenti, per poter consentire alle ragazze di esprimere il proprio massimo potenziale, si è prestata attenzione ad alcuni aspetti che possono sembrare marginali ma che invece rivestono una grande importante. “Abbiamo promosso l’aumento del materiale didattico e dell’attrezzatura – spiega Maurizio Medico – partendo, ad esempio, dal fatto che abbiamo fatto in modo che ci fosse un numero adeguato di palloni e le attrezzature idonee in ogni palestra dove si allenavano nel corso della settimana i vari gruppi. E’ fondamentale per ottimizzare i tempi di allenamento e poter programmare allenamenti specifici, con anche una diversificazione del lavoro e poter permettere una ripetizione continua dei gesti tecnici”.

Nella strategia promossa dal dt rossoblu uno dei punti centrali riguarda la creazione dei cicli, con al tempo stesso la sinergia tra i vari gruppi. “La creazione di un nuovo gruppo e di un nuovo ciclo – spiega Maurizio Medico – parte dal volley S3 e prosegue con l’ampliamento del gruppo fino a raggiungere un numero adeguato di atlete. E’ fondamentale la metodologia di allenamento, avere la piena consapevolezza su cosa fare, partendo dal primo step che riguarda l’aumento medio delle abilità e delle capacità delle ragazze. Fondamentale, in tal senso dare continuità al lavoro, con la programmazione di allenamenti e lavoro specifico anche nel periodo estivo. Nella gestione di un ciclo, poi, è importante il cosiddetto “team building”, la cultura dell’impegno, così come la suddivisione del gruppo per qualità. Bisogna, poi, fissare gli obiettivi che possono essere idonei al gruppo, con un ulteriore passo che è rappresentato dal “team working” (miglioramento dei processi comunicativi, perfezionamento e incremento delle performance) per poter pian piano fissare obiettivi più alti. Imprescindibile per la crescita delle ragazze e del gruppo che fa parte del ciclo la continuità nel lavoro, non si sfascia un gruppo se non per particolari necessità, così come se una ragazza ha doti superiori è importante spostarla prima possibile. Questo anche nell’ottica del dare le giuste opportunità a tutte, ai talenti ma anche a chi trova meno spazio, che significa anche avere la massima sinergia possibile tra i gruppi. Il nostro impegno è sempre volto a garantire a chiunque, senza distinzioni di genere, abilità, età o contesto socio-economico, il diritto di praticare la nostra disciplina e avere le giuste opportunità. Ma ovviamente lo facciamo in maniera che si possano anche raggiungere determinati obiettivi sportivi”.
Maurizio Medico si sofferma, poi, su due aspetti che sono considerati di notevole rilievo: l’etica sportiva e la gestione del rapporto con i genitori. “Etica sportiva – afferma – significa innanzitutto rispetto delle regole, riconoscere che le norme del gioco non sono un ostacolo ma la condizione necessaria per confrontarsi ad armi pari. Ma anche rispetto per gli avversari che significa considerare chi si ha di fronte non un nemico da annientare ma un partner essenziale per lo svolgimento della gara. Naturalmente etica sportiva significa anche lotta agli illeciti, incluso il doping, saper accettare la sconfitta con onore e riconoscere i meriti di chi vince, esaltando anche i valori di amicizia e solidarietà”. “Per quanto riguarda la gestione dei genitori – prosegue il dt rossoblu – è fondamentale ad inizio stagione organizzare riunioni per rendere il più chiaro possibile quali sono i ruoli, per comunicare gli obiettivi del gruppo, i codici etici, le aspettative del club e prevenire il cosiddetto “over parenting”. In caso di necessità si possono organizzare anche incontri stile scuola. Nel corso di questa stagione da questo punto di vista abbiamo visto che c’è qualcosa da migliorare, bisogna mettere alcuni “paletti” ed essere ancora più chiari dall’inizio”.

Esposto nei giorni scorsi (vedi articolo “L’analisi della stagione del direttore tecnico Maurizio Medico: i risultati sportivi) il bilancio dei risultati ottenuti nel corso della stagione, sulla base degli obiettivi prefissati, per il direttore tecnico (e per tutta la società) è già tempo di guardare avanti, alla programmazione futura, della nuova stagione, per perfezionare le linee guida, costruire la rosa della prima squadra e, poi, a cascata quella dei vari gruppi fino al settore giovanile, pensare ad investimenti strutturali e anche ad eventuali cambiamenti di strategia. Prima, però, è il momento dei ringraziamenti “a chi ha creduto e crede in noi, naturalmente a partire dal direttivo della società, passando per gli sponsor, gli allenatori, i fisioterapisti, tutto lo staff della comunicazione (dal social media manager al fotografo, fino alla grafica), le famiglie. E poi naturalmente le ragazze, le nostre atlete, dalla prima squadra fino al Volley S3, comprese quelle che ci lasceranno per la conclusione del ciclo e quelle che cercheranno altre opportunità”