L'orgoglio e la felicità di coach Ferretti per la sua U13: "un anno straordinario, se penso da dove siamo partiti sembra un sogno"
12-05-2026 11:53 - UNDER 13 MASCHILE
Parafrasando e prendendo a prestito il titolo di un famoso film di Aldo, Giovanni e Giacomo, è davvero superfluo chiedere a Fabio Ferretti se è felice. Sarebbe impossibile non esserlo, come impossibile è non essere orgogliosi dei suoi ragazzi della RSV Gf Fuels che nel campionato under 13 sono andati oltre ogni più rosea aspettativa, centrando l'accesso alla fase regionale (unica formazione della provincia) e guadagnandosi il diritto di giocare le finali 4°-6° posto.
“Siamo arrivati ad un punto che soltanto a pensarlo a settembre-ottobre quando abbiamo iniziato era un sogno – commenta l'allenatore rossoblu - questa squadra arrivava da una stagione altalenante, siamo partiti con un allenatore nuovo e inesperto, un gruppo nuovo da formare e consolidare, tantissime novità e tantissime incognite. Al punto che ad inizio stagione il direttore tecnico Rocco Netti mi aveva detto che il progetto era quello di creare un gruppo, di cercare di creare entusiasmo e un bell'ambiente per dare continuità e programmare in 2/3 anni un'U15 che possa essere di prospettiva per la società che punta ad avere un settore giovanile che poi possa servire alla prima squadra. Quindi zero aspettative, mi ha detto di lavorare tranquillo e sereno. Solo che poi quando sei lì, quando le cose vanno in un certo modo, come si suol dire “l'appetito vien mangiando”. Mi sono appassionato a questi ragazzi che hanno messo tantissimo entusiasmo e tantissima voglia di giocare, siamo riusciti a portare un progetto tecnico davvero importante, ad oggi giochiamo una pallavolo evoluta per un gruppo di 13 anni perché giochiamo con il palleggiatore unico, con l'opposto, i due centrali, il libero. Se penso da dove siamo partiti e dove siamo oggi non posso che sostenere che è stato un anno fantastico, straordinario”.
Arrivare a giocare le semifinali era già un grande risultato ma i suoi ragazzi non si sono accontentati e a Fano hanno dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, tutto il loro valore. “Trovarsi a giocare le semifinali regionali era già un sogno, una grandissima vittoria – prosegue Fabio Ferretti - poi è successo l'inimmaginabile, almeno dal mio punto di vista. Siamo andati a Fano e ho detto ai ragazzi che quello che dovevamo imparare l'avevamo già imparato e che la nostra stagione l'avevamo già fatta positivamente, siamo la prima squadra della provincia di Ascoli e tra le prime regionali, quindi ho detto loro di divertirsi, di essere spensierati e tranquilli. Gli ho tolto un po' di pressione, di nervosismo e timori che c'erano perché c'erano molte aspettative per queste finali, anche tra i genitori. Parlare di perfezione non è mai corretto perché la perfezione non esiste però credo che nella prima sfida con Ancona abbiamo giocato una partita spettacolare da ogni punto di vista, caratteriale, di comportamento di squadra, di atteggiamento tecnico, abbiamo raggiunto punte di gioco altissime. I ragazzi hanno messo cuore, anima, attenzione, sono stati grandiosi, nei time out e nelle pause non dovevo dire nulla perché non c'era nulla da dire, ho ancora i brividi per l'emozione per quello che ho visto. Poi nella seconda partita contro Fano, squadra molto forte, eravamo un po' scarichi dal punto di vista fisico e mentale e non siamo riusciti a contrastarli, devo comunque fare i complimenti a Fano. Ma i nostri ragazzi hanno onorato questa competizione, siamo la prima delle seconde. Ora andremo a giocare queste finali ma abbiamo già vinto, abbiamo già raggiunto un grandissimo risultato”.
“Siamo arrivati ad un punto che soltanto a pensarlo a settembre-ottobre quando abbiamo iniziato era un sogno – commenta l'allenatore rossoblu - questa squadra arrivava da una stagione altalenante, siamo partiti con un allenatore nuovo e inesperto, un gruppo nuovo da formare e consolidare, tantissime novità e tantissime incognite. Al punto che ad inizio stagione il direttore tecnico Rocco Netti mi aveva detto che il progetto era quello di creare un gruppo, di cercare di creare entusiasmo e un bell'ambiente per dare continuità e programmare in 2/3 anni un'U15 che possa essere di prospettiva per la società che punta ad avere un settore giovanile che poi possa servire alla prima squadra. Quindi zero aspettative, mi ha detto di lavorare tranquillo e sereno. Solo che poi quando sei lì, quando le cose vanno in un certo modo, come si suol dire “l'appetito vien mangiando”. Mi sono appassionato a questi ragazzi che hanno messo tantissimo entusiasmo e tantissima voglia di giocare, siamo riusciti a portare un progetto tecnico davvero importante, ad oggi giochiamo una pallavolo evoluta per un gruppo di 13 anni perché giochiamo con il palleggiatore unico, con l'opposto, i due centrali, il libero. Se penso da dove siamo partiti e dove siamo oggi non posso che sostenere che è stato un anno fantastico, straordinario”.
Arrivare a giocare le semifinali era già un grande risultato ma i suoi ragazzi non si sono accontentati e a Fano hanno dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, tutto il loro valore. “Trovarsi a giocare le semifinali regionali era già un sogno, una grandissima vittoria – prosegue Fabio Ferretti - poi è successo l'inimmaginabile, almeno dal mio punto di vista. Siamo andati a Fano e ho detto ai ragazzi che quello che dovevamo imparare l'avevamo già imparato e che la nostra stagione l'avevamo già fatta positivamente, siamo la prima squadra della provincia di Ascoli e tra le prime regionali, quindi ho detto loro di divertirsi, di essere spensierati e tranquilli. Gli ho tolto un po' di pressione, di nervosismo e timori che c'erano perché c'erano molte aspettative per queste finali, anche tra i genitori. Parlare di perfezione non è mai corretto perché la perfezione non esiste però credo che nella prima sfida con Ancona abbiamo giocato una partita spettacolare da ogni punto di vista, caratteriale, di comportamento di squadra, di atteggiamento tecnico, abbiamo raggiunto punte di gioco altissime. I ragazzi hanno messo cuore, anima, attenzione, sono stati grandiosi, nei time out e nelle pause non dovevo dire nulla perché non c'era nulla da dire, ho ancora i brividi per l'emozione per quello che ho visto. Poi nella seconda partita contro Fano, squadra molto forte, eravamo un po' scarichi dal punto di vista fisico e mentale e non siamo riusciti a contrastarli, devo comunque fare i complimenti a Fano. Ma i nostri ragazzi hanno onorato questa competizione, siamo la prima delle seconde. Ora andremo a giocare queste finali ma abbiamo già vinto, abbiamo già raggiunto un grandissimo risultato”.




















