Un raggiante Maurizio Medico applaude le avversarie, "incensa" le sue ragazze e guarda già ai prossimi obiettivi
11-05-2026 16:04 - UNDER 13 FEMMINILE
Il giorno dopo la splendida impresa in under 13 delle sue ragazze, Maurizio Medico è sicuramente più rilassato e comprensibilmente e giustamente orgoglioso. Ieri ha guidato con la solita passione e trasporto il gruppo, possiamo dire che è stato il settimo giocatore in campo, ottenendo anche l’ammirazione dell’ex giocatore di A1 Antonov che era al seguito della figlia (con Rapagnano). E ora con più calma l’allenatore rossoblu può commentare quello di straordinario che hanno combinato le sue ragazze, non prima di aver tributato il giusto merito alle avversarie di Rapagnano e a coach Massimiliano Mecozzi.
“E’ stata una settimana impegnativa perché aspettavamo di incontrare Rapagnano che negli ultimi anni ha fatto molto bene – afferma Maurizio Medico - bisogna dare atto del grande lavoro fatto da coach Massimiliano Mecozzi che è uno dei migliori allenatori del settore giovanile, ogni volta che l’ho incontrato nelle giovanili mi ha dato sempre “filo da torcere” e in verità negli ultimi anni ha sempre vinto lui. Davvero bravissimo, pur non avendo numericamente un vivaio come il nostro riesce sempre a cavare il massimo. Sapevo che squadra avremmo incontrato perché l’avevamo già affrontata in under 14 quando era stato determinante per noi il servizio ma questa volta sapevo che, con il servizio da sotto, era tutto più complicato. Per questo ho dovuto preparare le ragazze ad un livello di gioco alto, so come giocano bene le squadre di Massimiliano e quindi non potevamo avere dei momenti di calo perché ce l’avrebbero fatta pagare. Ho spinto molto sull’acceleratore, l’aspettativa era molto alta, sono 3 anni che lavoriamo per questo obiettivo. L’anno scorso con questo gruppo abbiamo vinto l’under 12 ma l’under 13 è un’altra cosa, con il passare degli anni si fa sempre più importante. Sapevamo di essere abbastanza forti ma poi le partite bisogna sempre giocarle. Quella persa a Castel di Lama ci aveva messo un po' sull’attenti anche se ogni anno, da quando alleno le giovanili, quando torniamo da un torneo che abbiamo vinto (Easter Volley) perdiamo sempre la partita successiva al torneo, probabilmente un calo di tensione, l’eccessiva autostima che si inserisce nel percorso. Comunque quella sconfitta ci ha riportato con i piedi per terra, ho cercato di tenere le ragazze in questa dimensione perché a mano a mano che ritornavamo a giocare cresceva nuovamente l’attesa”.
Passando ad analizzare le due sfide di semifinale, coach Medico non nasconde di essere rimasto sorpreso per l’intensità e il livello espresso dalle sue bravissime ragazze. “Sapevamo che la prima partita di semifinale non poteva impensierirci più di tanto e che tutto si sarebbe deciso nella partita con Rapagnano – prosegue l’allenatore rossoblu - Sinceramente mi hanno stupito, non pensavo di iniziare così alla grade, abbiamo giocato la nostra migliore pallavolo, non abbiamo sbagliato nulla, abbiamo preso un buon vantaggio mantenendo sempre la concentrazione alta e a quel punto ci stava che la squadra avversaria mollasse un po'. Ma sapevo che il secondo set non sarebbe potuto essere così perché non è possibile mantenere quel livello tutta la partita, soprattutto contro una squadra così importante, che sa giocare e ha la capacità di adattarsi al gioco delle avversarie. Era impossibile che nel secondo set si ripetesse l’andamento del primo, le nostre avversarie hanno reagito bene e il loro allenatore è stato molto bravo a motivare e ricaricare le sue ragazze. Per questo ho continuato a spingere sull’acceleratore, rischiando di commettere qualche errore in più. Noi ci alleniamo sempre molto duramente ma mantenere quella capacità per due set, in una semifinale, non l’ho mai vista, mi hanno davvero stupito. Sicuramente è stato bello il primo set ma il secondo è stato ancora più bello, tenere botta in quel modo, giocare in equilibrio, quando sei “punto a punto” non è facile, non puoi sbagliare le scelte, essere coraggiose. Ho caricato in particolare il capitano che ha risposto alla grande, in mezzo al campo ha fatto quello che doveva fare ma tutta la squadra nel momento decisivo ha dimostrato coraggio, la voglia e la forza di raggiungere ogni obiettivo”.
Neppure il tempo di godersi questo bel risultato che bisogna guardare avanti, sicuramente alle finali di domenica 17 ma anche al proseguo del campionato di Terza Divisione che vedrà in campo le sue ragazze già questa sera. “Ora il primo traguardo l’abbiamo raggiunto – afferma Maurizio Medico - domenica ci toccherà un’altra giornata storica, se sono queste sarà comunque bello vederle giocare. Il percorso l’hanno fatto, lo stanno ancora facendo, per quanto riguarda gli obiettivi sportivi arriveranno, speriamo ora ma se non saranno ora prima o poi arriveranno, dobbiamo sempre ricordarci che ci sono anche le avversarie che magari in queste circostanze hanno la possibilità di prepararsi al meglio. Noi invece oggi giochiamo, anche domani giochiamo, questo ulteriore campionato che abbiamo dovuto fare (perché in U13 non si giocava e avevamo bisogno di giocare) ora un po' ci viene a sfavore, non ci hanno dato neppure modo di organizzarsi perché entro il 12 vogliono fare uscire il calendario della terza fase. In ogni caso andremo a giocare anche in Terza Divisione al meglio, non vogliamo mollare niente, come abbiamo fatto anche in Seconda Divisione dove, se avessimo avuto tutte le ragazze a disposizione, sarebbe stata un’altra storia. Dobbiamo gestire in modo giusto le ragazze ma vogliamo giocarcela sempre con tutte le nostre armi, nella nostra migliore condizione fisica, tecnica e mentale. Comunque in under 13 sicuramente giocheremo anche la fase regionale, fino al 2 giugno, una bella soddisfazione per le ragazze, stiamo concludendo al meglio questa stagione”
“E’ stata una settimana impegnativa perché aspettavamo di incontrare Rapagnano che negli ultimi anni ha fatto molto bene – afferma Maurizio Medico - bisogna dare atto del grande lavoro fatto da coach Massimiliano Mecozzi che è uno dei migliori allenatori del settore giovanile, ogni volta che l’ho incontrato nelle giovanili mi ha dato sempre “filo da torcere” e in verità negli ultimi anni ha sempre vinto lui. Davvero bravissimo, pur non avendo numericamente un vivaio come il nostro riesce sempre a cavare il massimo. Sapevo che squadra avremmo incontrato perché l’avevamo già affrontata in under 14 quando era stato determinante per noi il servizio ma questa volta sapevo che, con il servizio da sotto, era tutto più complicato. Per questo ho dovuto preparare le ragazze ad un livello di gioco alto, so come giocano bene le squadre di Massimiliano e quindi non potevamo avere dei momenti di calo perché ce l’avrebbero fatta pagare. Ho spinto molto sull’acceleratore, l’aspettativa era molto alta, sono 3 anni che lavoriamo per questo obiettivo. L’anno scorso con questo gruppo abbiamo vinto l’under 12 ma l’under 13 è un’altra cosa, con il passare degli anni si fa sempre più importante. Sapevamo di essere abbastanza forti ma poi le partite bisogna sempre giocarle. Quella persa a Castel di Lama ci aveva messo un po' sull’attenti anche se ogni anno, da quando alleno le giovanili, quando torniamo da un torneo che abbiamo vinto (Easter Volley) perdiamo sempre la partita successiva al torneo, probabilmente un calo di tensione, l’eccessiva autostima che si inserisce nel percorso. Comunque quella sconfitta ci ha riportato con i piedi per terra, ho cercato di tenere le ragazze in questa dimensione perché a mano a mano che ritornavamo a giocare cresceva nuovamente l’attesa”.
Passando ad analizzare le due sfide di semifinale, coach Medico non nasconde di essere rimasto sorpreso per l’intensità e il livello espresso dalle sue bravissime ragazze. “Sapevamo che la prima partita di semifinale non poteva impensierirci più di tanto e che tutto si sarebbe deciso nella partita con Rapagnano – prosegue l’allenatore rossoblu - Sinceramente mi hanno stupito, non pensavo di iniziare così alla grade, abbiamo giocato la nostra migliore pallavolo, non abbiamo sbagliato nulla, abbiamo preso un buon vantaggio mantenendo sempre la concentrazione alta e a quel punto ci stava che la squadra avversaria mollasse un po'. Ma sapevo che il secondo set non sarebbe potuto essere così perché non è possibile mantenere quel livello tutta la partita, soprattutto contro una squadra così importante, che sa giocare e ha la capacità di adattarsi al gioco delle avversarie. Era impossibile che nel secondo set si ripetesse l’andamento del primo, le nostre avversarie hanno reagito bene e il loro allenatore è stato molto bravo a motivare e ricaricare le sue ragazze. Per questo ho continuato a spingere sull’acceleratore, rischiando di commettere qualche errore in più. Noi ci alleniamo sempre molto duramente ma mantenere quella capacità per due set, in una semifinale, non l’ho mai vista, mi hanno davvero stupito. Sicuramente è stato bello il primo set ma il secondo è stato ancora più bello, tenere botta in quel modo, giocare in equilibrio, quando sei “punto a punto” non è facile, non puoi sbagliare le scelte, essere coraggiose. Ho caricato in particolare il capitano che ha risposto alla grande, in mezzo al campo ha fatto quello che doveva fare ma tutta la squadra nel momento decisivo ha dimostrato coraggio, la voglia e la forza di raggiungere ogni obiettivo”.
Neppure il tempo di godersi questo bel risultato che bisogna guardare avanti, sicuramente alle finali di domenica 17 ma anche al proseguo del campionato di Terza Divisione che vedrà in campo le sue ragazze già questa sera. “Ora il primo traguardo l’abbiamo raggiunto – afferma Maurizio Medico - domenica ci toccherà un’altra giornata storica, se sono queste sarà comunque bello vederle giocare. Il percorso l’hanno fatto, lo stanno ancora facendo, per quanto riguarda gli obiettivi sportivi arriveranno, speriamo ora ma se non saranno ora prima o poi arriveranno, dobbiamo sempre ricordarci che ci sono anche le avversarie che magari in queste circostanze hanno la possibilità di prepararsi al meglio. Noi invece oggi giochiamo, anche domani giochiamo, questo ulteriore campionato che abbiamo dovuto fare (perché in U13 non si giocava e avevamo bisogno di giocare) ora un po' ci viene a sfavore, non ci hanno dato neppure modo di organizzarsi perché entro il 12 vogliono fare uscire il calendario della terza fase. In ogni caso andremo a giocare anche in Terza Divisione al meglio, non vogliamo mollare niente, come abbiamo fatto anche in Seconda Divisione dove, se avessimo avuto tutte le ragazze a disposizione, sarebbe stata un’altra storia. Dobbiamo gestire in modo giusto le ragazze ma vogliamo giocarcela sempre con tutte le nostre armi, nella nostra migliore condizione fisica, tecnica e mentale. Comunque in under 13 sicuramente giocheremo anche la fase regionale, fino al 2 giugno, una bella soddisfazione per le ragazze, stiamo concludendo al meglio questa stagione”




















