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Da Happyfania Volley importanti indicazioni tecnico-tattiche e prospettive di crescita per il settore giovanile rossoblu

08-01-2026 12:03 - NEWS GENERICHE
Chiudiamo il lungo bilancio dei 3 giorni del torneo Happyfania Volley analizzando con il direttore tecnico del settore femminile, Maurizio Medico, gli aspetti più strettamente tecnico-tattici, con uno sguardo alle valutazioni sulle prestazioni individuali e di squadra, alla condizione fisica, senza ovviamente dimenticare le prospettive future di crescita dei gruppi impegnati nel torneo

In generale il fondamentale in cui siamo andati meglio è il servizio – afferma Maurizio Medico - anche se in alcuni momenti altalenante, si è dimostrato che è uno dei nostri punti saldi, su cui lavoriamo sempre più. E' uno dei nostri cavalli di battaglia, su cui puntiamo molto. Sono state brave, concentrate e con la capacità di gestire il servizio forzato o non forzato. Un altro punto di forza è l'unione, sono 3 gruppi molto uniti, riescono a compattarsi nei momenti di difficoltà, è una buona dote e significa anche che i coach riescono a toccare nel modo giusto i tasti mentali, è un buon punto di forza. Dove invece dobbiamo migliorare è nel primo tocco, tutte le squadre che abbiamo incontrato in tutte le categorie lo hanno migliore, riescono ad avere un primo tocco molto più di qualità. Sicuramente dobbiamo approfondire questo fondamentale e queste tecniche perché spesso hanno fatto la differenza

Per quanto riguarda l'aspetto fisico – prosegue il dt rossoblu - non mi sembra certo che siamo andate maluccio, in particolare se andiamo a vedere l'under 14 che, rispetto alle altre squadre, aveva un roster limitato di 8/9 ragazze (una ragazza andava un po' con l'U14 un po' con l'U13). Siamo riusciti a finire il torneo senza infortuni e giocando anche una buona pallavolo, grazie proprio alla condizione fisica. Sono molto soddisfatto, le ragazze hanno ben sopportato il carico, alcune in 2 competizioni, senza cedimenti. Sicuramente il lavoro che abbiamo fatto nei mesi scorsi ha dato i suoi frutti

Da un punto di vista tecnico-tattico Maurizio Medico sottolinea come “l'applicazione del nostro sistema di gioco è stata ottimale, le ragazze hanno giocato secondo gli schemi previsti, pecchiamo forse un po' di precisione ma il tempo ci aiuterà a risolvere questa problematica, mentre per quanto riguarda le scelte tattiche purtroppo alcune ragazze, fondamentalmente quelle più giovani (ma ho visto anche alcune under 18), fanno fatica a cambiare. Occorre grande sapienza, grande capacità di adattamento alle problematiche che si presentano quando la squadra avversaria in un modo o in un altro ci mette in difficoltà, le ragazze devono essere pronte a risolvere le problematiche. Molte volte, anche urlando, siamo riusciti a costringerle a fare quello che volevamo, però questa cosa dovrebbe essere autonoma. Il problema è che sono abituate ai nostri campionati dove non c'è questa esigenza, mentre in un torneo come questo tutto viene amplificato e le ragazze facevano fatica a sopperire alle problematiche. Purtroppo ora i campionati che torneremo ad affrontare non sono di quel livello , proveremo a ricordare qual è il livello che occorre ma non solo per affrontare i tornei, anche per esigenze di crescita individuale. Bisogna alzare l'asticella, se riusciamo a produrre un'alta qualità nei tornei dobbiamo cercare di mantenerla nei campionati che stiamo giocando".

Al di là e oltre i risultati, Happyfania Volley ha rappresentato per il settore giovanile femminile (così come per quello maschile) un momento e un'occasione di crescita. “E' stato un test importante – afferma Maurizio Medico - abbiamo preferito questo torneo ad altri perché ci sono molte squadre, più della metà, che ci consentono di fare una crescita accelerata. Sapevamo che queste ragazze potevano dare di più di quello che vediamo nel corso dei campionati, l'esperienza ci consente di vedere più in là, però dobbiamo cercare di creare delle strategie, sicuramente non ci siamo lasciati scappare l'opportunità di andare a Rimini grazie al nostro direttore sportivo, Alessandro Di Buonnato. E' stata un'esperienza fondamentale per tutte, ancora più per le piccole perché da noi non hanno l'opportunità di giocare partite così importanti. E' un motivo di crescita, già il fatto che i contesti competitivi creano stress. E' stata un'occasione importante per tutte, nei nostri campionati c'è l'obiettivo del risultato, le under 16 e 18 devono cercare di andare il più avanti possibile ma anche le più piccole, nei tornei invece possiamo pensare a far acquisire esperienza, a volte anche a scapito del risultato

L'attenzione ora torna ai campionati – conclude il direttore tecnico - con gli obiettivi di squadra, individuali e di gruppo che sono sempre validi, non si tratta solo di vincere, dentro ad ogni gruppo ci sono tanti obiettivi. La società crede molto nel nostro lavoro ed investe sia sugli allenatori che sui tornei, dando l'opportunità ai giovani di esprimersi. Per il futuro abbiamo già l'obiettivo di iscrivere ai campionati le ragazze più promettenti che non hanno avuto fino ad ora l'opportunità di giocare molto così possono esprimersi e far valere il talento, ne abbiamo tanto da vendere. Poi si è già messa in moto la macchina per organizzare il prossimo torneo di Pasqua, probabilmente torneremo a Spoleto ma se c'è un'opportunità migliore che ci consente di fare qualità a minor costo non ce la faremo sfuggire".